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Corso dell’acqua
Il corso dell’acqua
nostro corso principessa,
non è che l’altra tua smorfia
al nostro mare grigio,
di soffi e sbuffi
d’anime perse negli orizzonti liguri…
Al tuo vezzo,
principessa,
che non ancora rimuovo,
vengo rigido,
calvo d’ogni mio pensiero
e pago d’ogni mio desiderio…
Ma questo mare
non potrà inghiottirci
nell’abisso.
Silenzio, vento timpanico;
unica fantasia mia
profumandomi di te
con queste viole
che muoiono sotto le mie scarpe…
Unico sfogo
a parte lagrima mia che cade
e polvere
presto diviene
ad assetare lingue e gole
nel dolore
quando non sei qui,
corso dell’acqua limpida
sete del mio piacere di berti!
T’avrò, forse
sgolerò di te ogni santo del cielo!
Mio dolce liquido
unico limpido fresco corso
che da tanto tempo
rilascio stagioni
cercandoti nell’aria
e nei cieli di notte,
ora ci sei,
forse,
in quel rumoroso succo
di verde intorno.
Ed il mio mare
invidia…
M.M. 15/05/2001